GATHER IQ RAINFOREST - PRESERVAZIONE E CONSERVAZIONE DELL’AMAZZONIA DALLA DEFORESTAZIONE

Che cos’è Gather IQ Rainforest

È una piattaforma di intelligenza artificiale tesa a identificare le aree di deforestazione dell’Amazzonia in oltre 90.000 immagini satellitari, come quelle fornite dal Programma Copernicus. È realizzata dall’azienda SAS in collaborazione con altri partner nell’ambito della Corporate Social Responsibility e degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile promossi dall’ONU.

L’approccio impiegato è il Data for Good (D4G), cioè un movimento sociale che si avvale dell’uso di tecniche in ambito data visualization, data science, machine learning e AI per risolvere tematiche umanitarie che impattano profondamente sulla collettività, a beneficio di quest’ultima.

Grazie a questa app, volontari e volontarie provenienti da più ben 130 paesi hanno allenato dei modelli di intelligenza artificiale, rendendoli capace di classificare automaticamente oltre 1 milione di chilometri quadrati di aree deforestate dell’Amazzonia.

Qual è l’obiettivo dell’applicazione

La finalità di questa applicazione interattiva è il continuo miglioramento dei seguenti punti:

Perché è importante il tuo contributo

La tua partecipazione in questa attività permetterà sia la creazione di nuovi modelli di intelligenza artificiale, addestrati da persone proprio come te.

Un impegno costante apporterà una maggiore precisione e accuratezza nell’identificazione della deforestazione grazie al cambiamento visuale delle immagini satellitari: dallo spettro visibile a quello del vicino infrarosso.

Il tuo aiuto è ulteriormente prezioso perché faciliterai gli scienziati ambientalisti nel focalizzarsi sulla prevenzione, perfezionando la capacità di allerta.

Potrai infine contribuire allo sviluppo di ulteriori applicazioni dell’intelligenza artificiale ai dati di osservazione terrestre, in settori quali: inquinamento, migrazioni, sicurezza alimentare, pericoli naturali, incendi, agricoltura sostenibile.

Come puoi contribuire

La comunità di volontari e volontarie di tutto il mondo è chiamata a elargire il proprio aiuto online partendo dalle immagini terrestri scattate dai satelliti spaziali per l’identificazione di nuove zone di deforestazione amazzonica, nonché per il rilevamento di aree di complessa classificazione forestale.

Clicca su: https://app.gatheriq.analytics/rainforest

Segui le istruzioni sottostanti che ti compariranno in schermata:

Visualizzerai come esempio un box contente un’immagine satellitare divisa in 9 regioni. Per ognuna di loro:

Clicca su Get Started Now per iniziare

Una volta visualizzata la foto, ma non sei sicuro/a della classificazione, lascia come non selezionata la regione interessata.

Nella parte sottostante l’immagine fornita, trovi il Tuo Progresso, articolato in due voci: Immagini classificate e Chilometri analizzati.

Una volta completata e inoltrata la prima immagine, premi Submit and view next image per quella successiva

Decidi tu quando contribuire con il tuo aiuto una prossima volta cliccando su Ready to Stop

Allena l’intelligenza artificiale ad individuare in maniera indipendente nuove aree di deforestazione nella regione amazzonica.

ZOONIVERSE

 

CITIZEN SCIENCE: CO-CREARE LA SCIENZA PARTENDO DALLA COMUNITÀ

COS’È LA CITIZEN SCIENCE

Letteralmente definita come la scienza dei cittadini o più comunemente conosciuta con l’espressione scienza partecipativa o collaborativa è un nuovo approccio teso al coinvolgimento attivo del pubblico o della comunità nella conduzione di qualsiasi attività utile all’espletamento della ricerca scientifica: dalla progettazione, alla raccolta dati, passando per l’analisi interpretativa dei dati, per approdare alla disseminazione di quanto emerso. Tutte le fasi sono gestite in manera condivisa.

L’applicazione della scienza collaborativa è possibile in tutti i settori in cui si abbia interesse intraprendere uno studio scientifico, così come è praticabile su progetti di diversa entità o scala: locale, regionale, nazionale, internazionale. Lo stesso principio è sostenuto per la durata di ogni singolo progetto.

È proprio la caratteristica di fungere da ponte o da unificatore tra la comunità scientifica, quella dei decisori politici e la comunità tutta a denotare la citizen science come un approccio innovativo e in piena auge, capace da un lato di promuovere una società più informata grazie alla sensibilizzazione in diversi settori; e dall’altro di innescare meccanismi per una maggiore inclusione sociale, nonché di accelerare le scoperte scientifiche.

QUANDO e DOVE È NATA LA CITIZEN SCIENCE

Sebbene molti membri della comunità della scienza partecipativa sostengano che tale approccio nella scienza è sempre esistito in una certa misura; la prima attuazione della citizen science perfettamente rintracciabile risale al 29 settembre 1987 negli Stati Uniti, ad opera della organizzazione ornitologica National Audubon Society, la quale tramite il New York Times, si appellava allo sforzo di volontari e volontarie nella raccolta dei dati sulle piogge acide poiché “insoddisfatta degli sforzi del governo”. Nel Natale del 1900, tale sforzo collettivo culminò con successo all’interno del censimento degli uccelli o Christmas Bird Count. In quell’anno l’operazione passò sotto il nome di Citizen science.

Molta strada è stata percorsa da allora, registrando una maggiore incidenza nella dotazione di strumenti mobili; nonché nella loro qualità che rasenta quella professionale. A ciò viene accostata la diffusione dei social media determinanti per l’effetto amplificatore delle iniziative di questo genere.

ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI E NAZIONALI DI CITIZEN SCIENCE

Nel corso del tempo sono fiorite diverse organizzazioni dedicate al fenomeno della citizen science che incorporano/che si dedicano a una grande quantità di progetti di varia natura sia a livello internazionale, sia nazionale; nonché regionale o locale per un impatto ancora più capillare.

Alcuni di questi sono:

L’espansione mondiale della citizen science ha rivelato la necessità di armonizzare i diversi gruppi dando luce ad un documento conosciuto come “10 principi della scienza partecipativa” -tradotto in molteplici lingue- ed esplicativo delle best practice per la conduzione di ogni progetto basato su questo nuovo paradigma, come: modalità di coinvolgimento dei cittadini; garanzia della qualità dei dati; modalità di gestione degli aspetti legali ed etici; oltre ad controverso metodo di valutazione dei progetti. Rispondendo sempre ad un’esigenza collettiva sono state anche redatte le “Caratteristiche della scienza partecipativa”.

European Research and Innovation Policies

The course of European Research and Innovation Policies aims at analysing the socioeconomic impact of scientific and technological research with a focus on innovation in public services. The context of such analysis is particularly Europe, considering both EU research and innovation policies, and the experience of supernational bodies such as CERN and European Space Agency. The analytical framework is applied welfare economics with a focus on research infrastructures. After a recall of principles of cost-benefit analysis and of the reasons why CBA has been applied to capital-intensive infrastructures (such as in energy and telecommunications), we shall apply CBA to research infrastructures. We shall study the (potential or actual) impact of science on socio-economic welfare and particularly on the delivery of new forms of knowledge-intensive public services, such as for example Earth Observation with satellite, with a discussion of the impact on social inequality.

Summer School on Service of General Interest (EUsers)

The school had an international dimension, including participants selected from different countries (both within and outside the EUsers Network participating universities). Students were exposed to ongoing research, which has been disseminated by the EUsers Network. Training activities relied on a combination of face-to-face lectures and hands on sessions.

Click here to know more.

EUsers Activities

Over its three years of activity, the EUsers network of six universities has successfully organized 45 Seminars, involving overall 1,200 people and around 200 invited speakers from academia, civil society and policy makers contributed to the discussions; and 5 international workshops involving overall 300 participants, 110 speakers from around 100 different institutions including EU, International organisations, National ministries, academics and professional organisations.

Success story: Services of General Interest in the EU (EUsers)

"Success stories" are finalised projects that have distinguished themselves by their impact, [...] and can be a source of inspiration for others.

The Jean Monnet project “Services of general interest in the EU: A citizens’ perspective on public versus private provision (EUsers)” coordinated by Department of Economics, Management, and Quantitative Methods – under the scientific supervision of Professor Massimo Florio and implemented in collaboration with other five European universities (Abo University, Wu Wirtschaftuniversität Wien, University of Greenwich, University of Rouen) – has been selected as a “success story” by a panel of experts from the Directorate-General for Education, Youth, Sport and Culture of the European Commission.

CIRIEC International

CIRIEC (International Centre of Research and Information on the Public, Social and Cooperative Economy) is a non-governmental international scientific organization.

The Jean Monnet Network

The EUsers Network aims at encouraging the diffusion of innovative teaching approaches, applied research and policy debate on services of general interest (SGI) in the European Union from a citizens’ perspective, by creating a network of six universities.

Since mid-1990s the role of SGI in the construction of Europe started to be publicly discussed.Today, SGI are recognised to be a key aspect in fostering European social and territorial cohesion and ensuring the enjoyment of fundamental rights to EU citizens.

The contribution of the EUsers to the EU policy debate on SGI is to analyse the users’ perspective. Throughout the EUsers’ activities, SGI will be examined through the lenses of citizens as users, and the public or private nature of their provision will be evaluated in terms of consumers’ welfare effects. The EUsers network’s activities will focus mainly on network SGI such as – for instance – energy, telecommunications, transport and environmental services.

Key questions addressed by the EUsers include:

The long-term objective of the EUser Network is indeed to become the reference point in the European Union on public services within high education, with the main role of collecting and capitalising the knowledge on SGI and specific related issues, of disseminating it to the general public through publications and public debates involving the academic word and policy-makers.